1. Scelta del tipo di macchina e della potenza necessaria: Il mercato dei
sistemi di condizionamento del tipo split offre molteplici varianti che meglio
si adattano alle condizioni dell’ambiente in cui intervenire. Di fondamentale
importanza è il dimensionamento, in termini di potenza, della macchina split in funzione dell’ambiente poiché qualora questa fosse inadeguata non sarebbe possibile ottenere le condizioni desiderate. Il calcolo della potenza necessaria è espresso in BTU/h . Il numero di BTU/h che deve avere la macchina è funzione della cubatura e dalle caratteristiche di arredo (tipologia di muratura, numero di finestre e metratura, soffi tti, numero di persone che vi abitano, esposizione al sole) dell’ambiente da condizionare. Per effettuare questa valutazione è necessario affi darsi ad una apposita tabella;
BTU/h: espressione che indica l’unità termica Britannica. L’equivalenza con
altre misure di energia è la seguente:
1 BTU/h = 0,25 Kcal/h = 0,293 W.
2. Il posizionamento delle unità: esterna ed interne richiede un sopralluogo prima di effettuare il lavoro. Nella fase di posizionamento è indispensabile osservare delle precise regole di ordine tecnico. Occorre sistemare le unità in modo che siano facilmente accessibili per attività di manutenzione, controllo o sostituzione.
è altresì importante che l’unità esterna sia alloggiata in una posizione che ne
consenta il regolare funzionamento in termini di circolo dell’aria: ad una distanza da eventuali impedimenti di almeno 15 cm la parte posteriore e laterale e possibilmente libera la parte anteriore (dove si trova la ventola). È bene proteggere l’unità esterna dalle intemperie e dall’irraggiamento diretto del sole per non pregiudicarne il corretto funzionamento. Attenzione a non posizionare due o più unità troppo vicine. Nella scelta del posizionamento è importante anche la valutazione del sistema di scarico condensa;
L’unità esterna deve essere sistemata in posizione orizzontale (per svolgere
correttamente e facilmente questa operazione è particolarmente indicato utilizzare la mensola scorrevole con livella di Armacell PRO Accessories che trovi a pg.15). e fi ssata su appositi sostegni completi di antivibranti in gomma di Armacell PRO siano essi per terra come i binari di supporto oppure la linea di mensole e staffe.
3. Il collegamento frigorifero tra l’unità esterna e la/e unità interne: rappresenta l’operazione più delicata ed importante di un’installazione split. In presenza di un collegamento frigorifero non corretto i problemi possono sorgere sia in fase di collaudo, sia dopo qualche mese dal primo avviamento.
- È di fondamentale importanza utilizzare tubazioni di rame che rispettino la
normativa UNI EN 12735-1 come Tubolit e Armafl ex Split e Duosplit pena
l’insicurezza dell’impianto per le persone e l’ambiente.
- Attenzione all’isolamento che deve essere di almeno 9 mm.
- Importante inoltre anche la resistenza ai raggi UV che evita il deterioramento
della coibentazione e consente il prolungarsi della sua funzione anche nei tratti dove non è stata applicata la canalizzazione.
• Fare attenzione a non variare il diametro e le lunghezze massime dei tubi indicati
dalla casa costruttrice (minore è la lunghezza della tubazione, migliore è la resa
della macchina).
• Occorre evitare un numero elevato di curve, in quanto ogni curva, rispetto alla
funzionalità della macchina, aumenta il tratto rettilineo di circa 90 cm. Quando non è possibile evitarle è opportuno sagomarle con un ampio raggio di curvatura.
• Fare attenzione ai dislivelli tra l’unità esterna e quella/e interne per evitare problemi di resa frigorifera e di non ritorno dell’olio di lubrifi cazione del compressore.
• Particolare attenzione è da porre nei confronti della pulizia del sistema di
tubazioni: è opportuno che il tubo fornito abbia il minor contenuto di carbonio residuo possibile, come il rame pre-isolato Armafl ex o Tubolit Split / DuoSplit
che ha solo 0,1 mg/dm2. Uno dei peggiori nemici del circuito frigorifero è l’acqua,
poiché la sua presenza all’interno del circuito provoca della formazione di ghiaccio
causando ostruzione alla circolazione del gas (anche l’aria contiene, a seconda
delle condizioni climatiche, una percentuale di umidità che può essere dannosa).
Polvere e altre piccole sostanze sono altresì dannose per il corretto funzionamento
dell’impianto.
I nuovi gas refrigeranti lavorano a pressioni vicine ai 40 bar e hanno una
maggiore volatilità – hanno molecole più “piccole”
Di particolare rilievo sono le giunzioni tra i tubi di rame e le unità: a seguito
dell’introduzione dei nuovi gas refrigeranti si rende indispensabile un sistema
di connessione molto più effi cace della tradizionale “cartella” (come suggerito
anche dalla normativa EN 378-2.2000) il sistema SAE FLARE FITTING di
Armacell PRO Accessories è sicuramente il più indicato in termini di sicurezza,
affi dabilità e facilità d’installazione (vedi pg. 10). Interessante è la scatola di
predisposizione di Armacell PRO Accessories che aiuta nella collocazione delle
tubazioni (vedi pg. 19).
4. Il collegamento dello scarico della condensa deve essere effettuato con un
tubo fl essibile come il tubo spiralato di Armacell PRO (vedi pg. 18) che risponde
ad esigenze di affi dabilità e praticità.
È assolutamente sconsigliato utilizzare un tubo in gomma morbida tipo giardinaggio
poiché si schiaccia facilmente ostruendo il passaggio dell’acqua. La
tubazione di drenaggio deve avere una pendenza di almeno 1 cm ogni metro
di lunghezza. In condizioni particolari si può essere costretti ad effettuare uno
scarico con pendenza contraria, in questa situazione si rende necessaria
l’aggiunta, nella canalizzazione o nella sezione evaporante di un pompa scarico
condensa di Armacell PRO (vedi pg. 19). Ê buona norma isolare anche la
tubazione dello scarico della condensa per evitare infi ltrazioni dannose
alle opere murarie.
Particolare attenzione occorre porre al percorso del sistema di condensa: se
viene collegato direttamente ad uno scarico fognario, le esalazioni vengono
aspirate dalla ventilazione della macchina inquinando così l’ambiente con cattivi
odori. È opportuno sifonare.
5. Il collegamento elettrico rappresenta la penultima operazione prima di collaudare
l’impianto. In base all’assorbimento (A) ed alla potenzialità (W) richiesta
dalla macchina utilizzata (se le macchine sono più d’una è suffi ciente sommare
i valori delle singole unità) occorre verifi care la disponibilità della corrente a disposizione,
lasciando un margine di corrente necessario al funzionamento degli
altri elettrodomestici.
È buona norma che la linea di alimentazione elettrica dell’impianto split sia
separata dal resto mediante un interruttore magnetotermico
6. Collaudo dell’impianto. Una volta che tutte le operazioni precedenti sono state
eseguite possiamo affermare che la fase di installazione dell’impianto è ultimata.
Occorre ora fare il cosiddetto “vuoto”, operazione che permette di collaudare
l’impianto verifi cando l’esistenza o meno di eventuali perdite e di caricare
l’esatta quantità di gas refrigerante.
La prima cosa da fare è quella di collegare all’impianto (mediante i rubinetti
posti sull’unità esterna) il gruppo monometrico Armacell PRO (vedi pg. 20) nel
seguente modo:
• Collegare il tubo del manometro altra pressione alla presa di servizio
dell’unità condensante.
• Chiudere tutti i rubinetti manometrici.
• Aprire il rubinetto del manometro dell’alta pressione e, successivamente,
quello del vacuometro (l’indicatore del vuoto vedi pg. 20).
• Aprire il rubinetto della pompa per il vuoto ed attivare la pompa.
Per effettuare il vuoto (in funzione delle dimensione dell’impianto) attendere
sino a quando i manometri del vacuometro e quello dell’alta pressione indicheranno
una pressione < 0. Una volta raggiunto il vuoto chiudere il rubinetto della
pompa e spegnere la pompa. In caso negativo: le lancette non si sono spostate,
aprire delicatamente il rubinetto della mandata sull’unità esterna di circa 1 giro.
Attendere la salita della pressione e il suo successivo stabilizzarsi quindi aprire
totalmente il rubinetto. Eventualmente caricare la quantità di gas necessaria.
Staccare il gruppo monometrico e mettere la macchina in funzione.




come prima installazione di un climatizatore beko 121 con motore esterno occorre caricarlo di gas? grazie
come pulire tubazione rimaste aperte all’esterno gia predisposte
fatemi sapere grazie
manca solo sapere da che parte entrano i tubi del gas ed elettrici
nello split.Non ho mai installato condizionatori ma sto montando
cassette nelle pareti e non so dove fare i tagli, a destra o sinistra
guardando lo split.grazie
caldo caldo caldo.
ho gia l impianto di tubi in casa vorrei montare un climatizzatore che gia ho, ma i tubi dell impianto sono piu piccoli, si puo collegare lo stesso o crea dei problemi all apparecchio?
Ho dei problemi con CONDITIONER perche si bloccato ed esce HI.che significa
Ho installato un condizionatore ad inverter, dovrei fare la prima accensione e penso anche la carica del gas HR410, qualcuno può spiegarmi semplicemente la giusta procedura
per il primo avviamento, per caricare il gas ho bisogno di attrezzature particolare?
Grazie