L’impianto di climatizzazione, progettato dall’Ingegnere Luca Stefanutti, ed entrato in funzione nel giugno 2005, è stato realizzato con il VRF Super Modular Multi System, ad espansione diretta d’ultima generazione, funzionante con il gas R-410A, con potenza frigorifera complessiva di 38,4 kW e potenza termica di 43 kW, installato sulla copertura soprastante il museo.

L’installazione è integrata da un sistema di distribuzione a tutt’aria esterna, trattata da un’apposita centrale posta anch’essa in copertura.
Il complesso impianto è in grado di garantire le condizioni microclimatiche e la ventilazione degli ambienti, affinché ci sia il clima ideale per la conservazione delle opere esposte. Alle unità terminali del sistema VRF è affidato il compito di controllare la temperatura ambiente mentre l’aria primaria avrà la funzione di controllo della ventilazione e dell’umidità relativa. Le unità terminali installate nei vari ambienti sono per la maggior parte cassette a 1 via installate al di sotto dei lucernari, per ottimizzare la distribuzione dell’aria. Dove la struttura architettonica non consentiva questo tipo d’installazione, sono state usate delle unità a pavimento da incasso e non. L’aria primaria verrà immessa in tutte le sale ad eccezione di quelle destinate a sala proiezione e all’ingresso.
L’impianto di trattamento e distribuzione dell’aria primaria potrà essere utilizzato anche durante la stagione invernale al fine di garantire la ventilazione ed un preciso ed omogeneo controllo dell’umidità in tutte le sale.
L’eccezionale versatilità delle applicazioni Toshiba, unitamente all’alta tecnologia adottata, sono condizioni essenziali per la climatizzazione di spazi con esigenze tanto particolari, riscontrabili nelle aree espositive dei musei.



