Tra i più importanti obiettivi dell’etichetta energetica c’è quello di aiutare e guidare in maniera il più possibile chiara e consapevole la decisione di acquistare elettrodomestici per la propria casa.
L’etichetta deve essere apposta in modo ben visibile su tutti i nuovi apparecchi presenti sul punto vendita ed offre, in modo chiaro e facilmente riconoscibile, informazioni sul consumo energetico e sulle performance del prodotto a cui si riferisce.
Una delle informazioni più importanti contenute nell’etichetta si riferisce alla valutazione dell’efficienza energetica indicata attraverso un semplice indice espresso su una scala di valori, da “A” (il più efficiente) a “G” (il meno efficiente).

Di fronte alla decisione di selezionare ed acquistare un sistema di aria condizionata, una delle domande più rilevanti a cui rispondere dovrebbe essere: qual è la classe di efficienza energetica del sistema che mi stanno offrendo?
Sistemi che si caratterizzano per elevate classi di efficienza energetica tendono inizialmente a costare di più rispetto ad impianti meno performanti, ma occorre ricordare che un sistema in classe “G” consumerà in condizioni normali di funzionamento il 50% in più di elettricità rispetto ad una soluzione in classe “A”.
Tra le informazioni riportate sull’etichetta energetica, vengono anche stimati i consumi energetici in kWh su base annua: il confronto tra le etichette energetiche di due sistemi di climatizzazione permetterà quindi anche di valutare, in modo semplice ed univoco, l’eventuale risparmio di una soluzione rispetto all’altra.
La Direttiva Europea che regola l’etichettatura energetica riguarda solo sistemi con potenze al di sotto dei 12 kW ed è in grado di offrire informazioni su:
• la classe di efficienza energetica (da “A” a “G”)
• il consumo annuo di energia (calcolata sul consumo del sistema a piena potenza per 500 ore di funzionamento)
• la capacità in raffrescamento, espressa in kW a piena potenza
• l’indice di efficienza energetica a piena potenza
• la tipologia del sistema (solo raffrescamento o raffrescamento/riscaldamento)
• modalità di raffrescamento (ad aria o acqua)
• rumorosità dell’apparecchio in db
Per i sistemi di climatizzazione che prevedono la funziona di riscaldamento, saranno disponibili ulteriori informazioni:
• la capacità in riscaldamento, espressa in kW a piena potenza
• la classe di efficienza energetica in riscaldamento
Modalità in riscaldamento
Alcuni sistemi di aria condizionata prevedono, per un utilizzo anche nei periodi invernali, la modalità di riscaldamento, per mezzo della quale l’unità interna è in grado di produrre calore mentre quella esterna espelle aria fredda. Per tali impianti di climatizzazione, l’etichetta energetica deve essere corredata di una seconda classe energetica per la modalità di riscaldamento (da “A” a “G”), basata sul relativo coefficiente di efficienza in riscaldamento (COP): tale coefficiente di prestazione è definito come il rapporto fra la resa della macchina (kW Termici) e i kW assorbiti dalla rete elettrica per il funzionamento del sistema stesso (kW Elettrici).



