I comuni climatizzatori, più diffusi, sono quelli on-off, che permettono di regolare la temperatura ambiente solamente attivando e disattivando il compressore che ha una velocità di funzionamento fissa.
Questi climatizzatori, lavorando ad una sola velocità, fanno si che la temperatura ambiente si abbassi o si alzi molto al di sotto o al di sopra del valore desiderato, provocando una sensazione di freddo eccessivo prima che si fermino, o di caldo eccessivo prima che si riattivino.
Il susseguirsi di fasi di accensione e spegnimento è anche fonte di un inutile spreco di energia, in quanto il motore elettrico del compressore all’inizio di ogni accensione è poco efficiente e consuma maggiormente ma è anche fonte di rumorosità e usura delle componenti meccaniche presenti nel compressore.
Nei condizionatori di ultima generazione con sistema inverter ciò non accade in quanto esso varia continuamente la velocità del compressore in base alle esigenze dell’ambiente in cui il climatizzatore viene installato.
Quando il climatizzatore viene acceso, il compressore lavora alla massima velocità raggiungendo velocemente la temperatura di comfort.
Una volta raggiunta la temperatura il compressore rallenta raggiungendo una velocità in funzione della temperatura richiesta, mantenendo in pratica quasi costante la temperatura ambiente senza oscillazioni fastidiose e dispendiose.
In pratica un climatizzatore inverter garantisce un ottimo rendimento risparmiando energia, risultando silenzioso e duraturo per l’eliminazione delle fasi continue di accensione e spegnimento del compressore.
Inoltre questi condizionatori utilizzano gas refrigeranti ecologici che non danneggiano l’ozono.
Fonte: www.lavorincasa.it



